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I cambiamenti climatici fanno salire il costo del carrello della spesa


Molti ancora oggi pensano che i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale siano un qualcosa a noi lontano e che in fin dei conti sulla nostra vita quotidiana non incidono poi molto. Nulla di più falso, se si pensa come i cambiamenti climatici stanno oggi influendo anche sulla spesa che ogni giorno facciamo al mercato.

Basti pensare che il mal tempo che ormai da giorni flagella la nostra penisola ha generato un notevole aumento dei prezzi di frutta e verdura, Coldiretti, la più grande organizzazione agricola europea, ha stimato in 10 milioni di euro i danni legati al maltempo fuori stagione. Solo le verdure hanno avuto un rincaro del +7% rispetto allo scorso anno. I cambiamenti climatici, dichiara Coldiretti, colpiscono le imprese agricole attraverso lo stravolgimento dei normali cicli colturali che impattano sul calendario e sulla disponibilità del prodotto generando aumenti dei prezzi.

In un decennio persi 1,4 milioni di euro tra produzione e danni alle strutture agricole

Il susseguirsi di eventi metereologici estremi sulla nostra penisola è ormai la norma. Questa situazione ha però creato gravi ripercussioni sul settore agricolo che nell’ ultimo decennio a causa del susseguirsi di calamità naturali ha subito ingenti perdite nei raccolti. Dal vino nel 2017 (-16%) e nel 2014 (-8,9%), al mais nel 2015 (-22,2%) e nel 2012 (19,4%), all’olio nel 2016 (-39,5%) e nel 2014 (-39,3%), alle patate nel 2013 (-12%) e nel 2010 (-13,4%), al grano duro nel 2017 (-16,4%) e nel 2009 (-29,4%), alle pesche nel 2018 (-11,9%) e nel 2017 (-13,7), alle mele nel 2017 (-21,6) e nel 2012 (-14,6%). Tutto questo tradotto in soldi significa un conto, in dieci anni, di 14 milioni di euro tra perdite di produzione agricola nazionale e danno alle strutture e infrastrutture nelle campagne.

Cosa succederà alla nostra spesa?

Quello che oggi il mondo agricolo sta vivendo è un vero disastro, il momento infatti non potrebbe essere più delicato. Le semine, le verdure e gli ortaggi in campo le piante che danno i loro primi frutti. Tra le colture più colpite, spiega Coldiretti, le ciliegie a causa della grandine che ha colpito i raccolti della provincia di Bari, zona dalla quale proviene un terzo della produzione nazionale totale. Una problematica che interessa anche gli ortaggi come radicchi e insalate e le cose si prevede non andranno meglio nei prossimi tempi soprattutto quando si inizierà a raccogliere altra frutta estiva che è stata flagellata, in più zone dell’Italia, dalla grandine.

Questa situazione creerà infatti un calo dell’offerta rispetto alla domanda con effetti sulla nostra spesa quotidiana anche a causa di fenomeni speculativi sui prezzi al consumo a scapito dei consumatori ma anche dei produttori. Per ottimizzare la nostra spesa e allo stesso tempo ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il territorio e l’occupazione Coldiretti ci consiglia di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria. E attenzione ricordativi che come in tutte le cose l’apparenza inganna quindi scegliete anche i prodotti con piccoli problemi estetici cosiddetti “brutti ma buoni”, questi mantengono inalterate le proprie qualità organolettiche e nutrizionali, in un momento di grande difficoltà per la nostra agricoltura è sicuramente un gesto di solidarietà nei confronti degli agricoltori.

FONTI

https://www.coldiretti.it/economia/maltempo-7-prezzi-verdure-pazza-primavera

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