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Vegware: un mondo ecosostenibile da scoprire. Intervista a Joe Frankel, Managing Director di Vegware


Vegware è uno dei più importanti fornitori di Minimo Impatto i cui prodotti sono nel nostro sito Ecostoviglie. Vegware è una società che opera a livello internazionale animata da un vero spirito green. Una storia che vale la pena di ascoltare. Per questo abbiamo chiesto a Joe Frankel, Managing Director di Vegware e fondatore, di raccontarci come è nata questa bellissima avventura e di "svelarci" qualche retroscena. 

Qual è il significato della parola “Vegware”?

Vegware è la crasi dei termini “Vegetables” (Verdure) e “Ware” (stoviglie). Furono prese in considerazione anche un altro paio di opzioni. Di certo, col senno del poi, avremmo dovuto riflettere su come questo termine avrebbe funzionato in lingue diverse dall'inglese.

Quando è nata Vegware? Con quale scopo?

Tutto è iniziato con un cucchiaio. Nel 2005 vivevo e lavoravo in California. Un giorno mia moglie tornò dal mercato contadino con un cucchiaio datole per assaggiare lo yogurt. L’ho guardato e lei mi ha detto che era realizzato con mais e la fecola di patate. Ho pensato che fosse la cosa più fantastica che avessi mai sentito. Dentro di me si scatenarono una marea di idee e così nacque il progetto Vegware.

A quel tempo ho intravisto nel mercato del Regno Unito un enorme potenziale per migliorare la sostenibilità e ridurre i rifiuti legati alla ristorazione così ho iniziato a fare ricerche sui materiali bioplastici. Una volta tornati a Edimburgo ho creato Vegware nel 2006 e il mio socio in affari, Dominic Marjoram, si è unito all’inizio del 2007. Da allora sono successe molte cose e siamo impegnati fermamente nel nostro cammino per la costruzione di un brand globale. L’incremento è stato fantastico e negli ultimi cinque anni abbiamo raggiunto una crescita del 919%!

Quanti sono ad oggi i prodotti compostabili di vegware?

Dai tre esemplari di posate proposti cinque anni fa, la nostra gamma è cresciuta fino a oltre 250 prodotti completamente compostabili.

Questi includono molte innovazioni che hanno vinto premi e che sono il risultato del nostro programma di ricerca e sviluppo, come i nostri coperchi per bicchieri per bevande calde, tazze doppio strato, posate ad alta temperatura e i nostri contenitori da zuppa.

Nel 2014, dopo due anni di ricerca e sviluppo, abbiamo lanciato la nostra nuova ed entusiasmante gamma posate in RCPLA - le prime posate al mondo interamente realizzate con il riciclo di PLA a base vegetale.

Sostenibile dal punto di vista economico e ambientale, la nostra nuova gamma di posate offre un prodotto di elevata qualità che al contempo è davvero eco. La nostra ultima innovazione è la nuova gamma Gourmet con il contenitore con finestra a prova di fuoriuscite, primo nel mercato ed esclusiva Vegware, adatto sia per il trasporto di cibi caldi che freddi.

Che tipo di materie prime utilizza Vegware per rendere compostabili i suoi prodotti?

Tutti i nostri prodotti sono plastic-free e low carbon. I materiali provengono da fonte rinnovabile o da riciclo e riuso. Ad esempio, la bagassa che viene utilizzata per fare i nostri contenitori da asporto e le stoviglie, è ottenuta da fibre di scarto della canna da zucchero. Questo è il materiale fibroso che rimane dopo aver pressato la canna da zucchero, può essere utilizzato sia nel microonde che nel freezer, è traspirante e ciò consente al cibo caldo di non 'sudare' come in invece avviene nel polistirolo.

[Intervista a cura della giornalista ambientale Letizia Palmisano]

Tante e tante sono le cose che ci ha raccontato Joe. Vi diamo già appuntamento per una seconda intervista con lui. Continuate a seguire Minimo Impatto per essere sempre aggiornati. Ed ora la versione in inglese dell’intervista.

What is the meaning of the term “Vegware”?

The name Vegware is simply a combination of ‘Vegetables’ and ‘Tableware’. A couple of other options were considered though this one stuck – of course looking back it might have been smart to think about how it would work in languages other than English.

When was  Vegware born? What  was its purpose?

It all started with a spoon. I spent 2005 living and working in California, and one day my wife came back from the farmer’s market with a spoon she had been given when sampling yoghurt. I admired it and she told me it was made of corn and potato starch. I thought that was the most fantastic thing I had ever heard. It sparked a whole train of ideas within me, and the Vegware concept was born.

At the time there was very like it in the UK market and I saw the huge potential to improve sustainability and reduce catering waste so I started to research bioplastic materials. Once back in Edinburgh, I set up Vegware in 2006, and my business partner Dominic Marjoram joined up at the start of 2007. A lot has happened since then and we’re firmly on our journey to building a global name brand. Uptake has been fantastic and we have enjoyed 919% growth in the past five years!

How many different compostable products do you have?

From the three cutlery items offered five years ago, our range has grown to over 250 completely compostable products. These include many award-winning innovations, which are a result of our active R&D programme such as our hot cup lids, double wall cups, high-heat cutlery and our soup containers.

In 2014, after two years R&D, we launched our exciting new RCPLA cutlery range – the world’s first cutlery made entirely from recycled plant-based PLA.

Environmentally and economically sustainable, our innovative new cutlery range offers excellent value for a truly eco product. Our latest innovation is our new Gourmet range. This is the market’s first eco spill-proof window box for hot or cold food to go and is exclusive to Vegware.

What kind of raw materials Vegware use to make compostable products?

All of our products are made from plastic-free, low carbon, recycled or renewable materials. For example, bagasse, which is used to make our takeaway boxes and tableware, is made from recycled sugarcane fibre. This is the fibrous material left after sugarcane has been pressed. Microwave and freezer safe, it’s also breathable so hot food doesn’t ‘sweat’ like in polystyrene and we’re using a waste material.

 

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