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Un mare… di rifiuti sulle spiagge italiane


Cosa c’è di più bello di una passeggiata in riva al mare? “Nulla!” verrebbe da rispondere. Purtroppo, però, da quanto emerge dal report “Beach litter 2019” che Legambiente ha elaborato dopo aver monitorato 93 litorali italiani, questa esperienza porta a fare cattivi incontri: ad ogni passo, infatti, “incontriamo” ben 10 rifiuti che, almeno per l’81% del totale, sono costituiti da oggetti monouso in plastica come bottiglie, stoviglie, cannucce e buste. Praticamente, in un percorso di 100 metri, dobbiamo scansare 45 bottiglie e 34 stoviglie di plastica che non solo impiegheranno secoli e secoli per biodegradarsi, ma poi, col tempo, si ridurranno in miliardi di minuscoli pezzetti (cd micro-plastiche) che verranno ingoiati dai pesci ed entreranno nella catena alimentare.

Nella guerra al fenomeno del “Marine Litter” si è schierata, da tantissimi anni, Legambiente che ha promosso l’iniziativa “Usa e getta? No, grazie”, presentata in occasione dell’arrivo a Monopoli della Goletta Verde. Purtroppo, infatti, come sottolineato dagli attivisti di Legambiente, a fronte di un utilizzo di pochi minuti e anche a causa di una cattiva gestione della raccolta e del riciclo dei rifiuti, le stoviglie di plastica diventano, per secoli, elementi infestanti che creano danni incalcolabili per la natura e per salute di tutte le specie viventi a partire da quella umana. I dati, del resto, parlano chiaro: nel corso del 2018, i volontari di Legambiente, in 600 spiagge italiane, hanno raccolto 200.000 rifiuti tra tappi e bottiglie, più di 100.000 cotton fioc e circa 62.000 tra piatti, bicchieri, posate e cannucce di plastica.

Nel corso delle varie tappe, la ciurma di Goletta Verde organizzerà dei flash-mob per spingere, in maniera divertente, cittadini e turisti ad abbandonare le cattive abitudini e ad impegnarsi in un percorso di vita eco-sostenibile. Proprio a questo scopo verranno distribuite delle speciali bottiglie in vetro - realizzate da Assovetro (l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro) che sostiene in Italia la campagna Endless Ocean - per incentivare il consumo dell’acqua del rubinetto.

Va detto che molto è stato fatto. Si pensi, ad esempio, ai mozziconi di sigaretta (ne sono stati trovati 77 -ogni centro metri): per questo genere di rifiuti è stata emessa una Direttiva dall’UE che prevede, a carico dei produttori, l’obbligo di contribuire alla copertura dei costi di gestione e bonifica nonché alle spese per l’attività di sensibilizzazione. Per quanto riguarda invece i cotton fioc e le buste di plastica da quest’anno, anche grazie alle pressioni di Legambiente, sono fuorilegge.

Tuttavia tanto resta da fare: secondo gli esperti di Legambiente vanno fissati obiettivi e target di riduzione dei rifiuti ancora più ambiziosi consentendo, tra l’altro, con l’approvazione della norma sul fishing for litter, ai pescatori di fare gli spazzini del mare.

«La leadership normativa dell’Italia sul tema riguardo la riduzione nell’uso della plastica e la lotta contro la sua dispersione nell’ambiente, seppur encomiabile, non è sufficiente e occorre fare di più – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente –. Accanto all’aspetto normativo è necessario promuovere l’innovazione e la ricerca nell’ottica dell’economia circolare, così come stimolare l’industria e le aziende a farsi carico di questa emergenza; aumentare la qualità della raccolta differenziata e del riciclo, e agevolare l’apertura del mercato dei materiali di seconda vita. Vanno guidati i cittadini e i consumatori a prevenire i rifiuti, a non abusare della plastica e adottare stili di vita più sostenibili, perché senza un cambio di passo culturale otterremo solo un piccolo risultato e sicuramente non saremo in grado di uscire dall’emergenza dei rifiuti in mare. È necessario che i governi nazionali e locali, l’industria e i consumatori, sostengano insieme la sfida che ci aspetta: salvaguardare i mari e le coste dall’enorme impatto dei rifiuti dispersi nell’ambiente”.

 

 La campagna “Usa e getta? No, grazie” si svilupperà anche online sul sito e sui canali social (utilizzando l’hashtag #usaegettanograzie).

https://www.usaegettanograzie.it/

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