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Pisa, primo porto d’Italia plastic free


Quello di Pisa è il primo porto italiano a dire addio alla plastica usa e getta, ed è inoltre il primo approdo turistico italiano a essere inserito nell’elenco ‘plastic free’ del ministero dell’Ambiente, che raccoglie le imprese, gli enti e le istituzioni che hanno adottato provvedimenti e promosso azioni sul tema dell’inquinamento da plastica, come reso noto dalla società che lo gestisce.

"C’è molta attenzione intorno a questo tema – sottolinea l’amministratore unico di Porto di Pisa, Simone Tempesti – ed è importante non solo continuare a parlarne, ma soprattutto avere il coraggio di impegnarsi concretamente, anche adottando misure drastiche. Il nostro percorso prevede l’abbandono della plastica monouso all’interno dei nostri uffici e della marina e il lancio di una campagna di comunicazione nazionale. Accogliere l’appello del ministro, Sergio Costa, è stato per noi un dovere morale perché soffocando mari e fiumi sotto tonnellate di plastica soffochiamo il nostro futuro e quello dei nostri figli”.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha scritto all’amministratore unico del Porto di Pisa Simone Tempesti

“Ringrazio il Porto di Pisa per aver accolto l’appello a diventare plastic free. E mi congratulo per essere diventato il primo porto d’Italia che ha detto addio alla plastica monouso. Mi auguro che questo modello virtuoso venga presto replicato negli altri porti italiani.

Quali sono le misure adottate?

Il porto ha già messo al bando bicchieri, contenitori e oggetti di plastica nei sui uffici, nel ristorante e nei distributori. Pian piano la conversione interesserà tutto l'approdo, che si trasformerà in un polo completamente ecosostenibile. Non bisogna infatti dimenticare il fatto che questo porto si trova al centro di un territorio importantissimo dal punto di vista naturalistico, all'interno del Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli e di Pelagos, il santuario per la protezione dei mammiferi marini. Quindi accogliere l’appello del Ministro Costa per una conversione plastic free era di fatto imprescindibile.

Pisa una città il più possibile libera dalla plastica monouso

Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa ha dichiarato “Complimenti al Porto di Pisa e al suo Ad Simone Tempesti per aver ottenuto la certificazione di primo approdo turistico d’Italia plastic free. Non solo performance economica, eccellenza e qualità si misurano sempre di più con parametri di tipo sociale, come appunto la sostenibilità ambientale. Come con il debito pubblico fuori controllo si impegna e si distrugge il futuro delle nuove generazioni, con l’inquinamento si danneggia e desertifica l’ecosistema nel quale dovranno comunque vivere.

Non possiamo restare indifferenti e l’esempio del Porto di Pisa non deve restare isolato, ma occorre che diventi motivo e spinta per attuare pratiche di sistema e di consumo più virtuose e meno impattanti sull’ambiente” – riflette il direttore di Confcommercio, che  propone: “Come Associazione di categoria siamo a disposizione non solo per specifiche attività di sensibilizzazione rivolte in particolar modo a commercianti e imprenditori locali, ma anche per implementare, con il supporto e la regia delle istituzioni e il contributo di partner e associazioni private, iniziative e campagne sperimentali rivolte al commercio e all’imprenditoria turistica locale, riducendo l’uso della plastica usa e getta e implementando materiali alternativi come le bioplastiche”.

“Non lasciamo da solo il Porto di Pisa in questa lotta contro la plastica” – l’appello del direttore – “ma seguiamone l’esempio lungo una traiettoria che può fare di Pisa una città il più possibile plastic free. I numeri sono impressionanti e ogni anno in Italia vengono immessi al consumo tra i 6 e i 7 milioni di tonnellate di plastica. Inoltre, dal 2021, la nuova direttiva europea imporrà il divieto di vendita degli articoli usa e getta in plastica, cominciare per tempo a ripensare alcune abitudini non può fare che fare bene ed essere molto utile”.

Anche noi ci auguriamo che questo sia un punto di partenza e che l’appello a diventare plastic free sia accolto anche da altre realtà portuali.

Fonti:

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/vivere_green/2019/04/10/porti-pisa-sara-1o-in-italia-a-rinunciare-alla-plastica_8ed22983-cde1-4a09-a442-e21b0ed6974a.html

https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/04/10/news/pisa_porto_plastic_free-223704486/

https://www.confcommerciopisa.com/plastic-free-porto-di-pisa-modello-per-la-citta-e-adesso-coinvolgiamo-anche-il-commercio/

Post a cura di Valeria Morelli 2.0

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