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Il patrimonio rurale italiano? Si valorizza con scelte sostenibili


agricoltura tazze colazione pixabay “Spighe Verdi” è un programma realizzato da FEE - Foundation for Environmental Education - con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio rurale italiano spingendo i comuni a concretizzare azioni di gestione sostenibile del territorio favorendo la crescita della qualità della vita dell’intera comunità e sostenendo l’occupazione.

FEE, del resto, vanta un’esperienza trentennale, in 76 Paesi, nella gestione del programma internazionale “Bandiera Blu” eco-label assegnato alle località turistiche balneari meritevoli in tema di ecosostenibilità ed inclusione.

La Commissione di Valutazione ha valutato le candidature secondo un iter procedurale certificato ISO 9001-2015 ed ha potuto beneficiare del contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, del Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, dell’ISPRA, del CNR e di Confagricoltura.

Al fine di far adottare, in maniera graduale, ai Comuni rurali lo schema “Spighe Verdi”, FEE Italia, di concerto con Confagricoltura, ha utilizzato alcuni indicatori come la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, l’esistenza e il funzionamento degli impianti di depurazione, la gestione della raccolta dei rifiuti e la sua differenziazione, la valorizzazione delle aree naturalistiche presenti sul territorio e del paesaggio, la cura dell’arredo urbano e l’accessibilità per tutti senza limitazioni.

Sono sempre di più i Comuni che hanno fatto della sostenibilità la loro grande occasione e dell’agricoltura il settore da cui far partire la rivoluzione culturale – ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, evidenziando come Spighe Verdi possa rappresentare una svolta, anche in termini di marketing e comunicazione, per le realtà finora poco conosciute -. Una carta importate da giocare sul tavolo della competitività territoriale, così come in oltre trent’anni di vita hanno fatto i Comuni Bandiere Blu”.

Le “Spighe Verdi” 2019 sono state assegnate in 13 Regioni (l’anno scorso erano 12). Sono tre le regioni che possono vantare 6 comuni e, precisamente, le Marche (Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana), la Toscana (Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona) e il Piemonte (Pralormo, Alba, Santo Stefano Belbo, Vicoforte, Canelli e Volpedo). In Campania ce ne sono 5 (Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea); 4 in Puglia (Castellaneta, Ostuni, Carovigno, Andria) e nel Lazio (Canale Monterano, Anguillara Sabazia, Pontinia, Gaeta). Vantano tre località il Veneto (Porto Tolle, Caorle, Montagnana) e l’Abruzzo (Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi). C’è poi una “Spiga Verde” in Liguria (Lavagna), in Umbria (Montefalco), in Sicilia (Ragusa), in Calabria (Trebisacce) e in Trentino (Cavareno).

È con soddisfazione che annunciamo anche per il 2019 un aumento dei Comuni rurali che hanno ottenuto le Spighe Verdi, ben 42 – ha detto Claudio Mazza presidente della FEE Italia -. E’ un percorso che ha l’obiettivo di stimolare i Comuni rurali ad una conduzione sostenibile del territorio - continua Mazza -, impegnandoli in un processo di miglioramento continuo e creando un legame strategico tra amministrazioni locali e agricoltori per la valorizzazione del territorio.” 

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