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News>#EconomiaCircolare: l’olio di frittura come biocarburante per i mezzi pubblici
 

#EconomiaCircolare: l’olio di frittura come biocarburante per i mezzi pubblici


Puglia sempre più green! Dopo Taranto anche Bari si prepara ad abbracciare una importantissima sperimentazione per l’ambiente, quale? Alimentare i mezzi pubblici con biocarburante derivante da... olio di frittura.

Lo slogan dell’iniziativa è “un panzerotto per l’ambiente” perché il biocarburante sarà prodotto grazie all’olio di frittura. Questo è reso possibile dal fatto che tale l’olio è costituito di catene di carbonio con caratteristiche del tutto analoghe a quelle presenti nei carburanti.

A dare l’annuncio dell’iniziativa è stato l’assessore all’ambiente del capoluogo pugliese dopo aver contattato l’ENI per prendere accordi “Abbiamo ricevuto la disponibilità dell’Eni a collaborare con noi nel progetto, esattamente come è avvenuto con Taranto”.

A Taranto la sperimentazione ha già delle date certe, dal primo marzo al trenta agosto il gasolio verrà sostituito dal nuovo combustibile, per Bari i tempi di attesa sono più lunghi visto che si è ancora in una fase iniziale di organizzazione. "Avuto il primo ok da Eni” spiega l’assessore “ora dovremo organizzare al meglio la raccolta degli oli alimentari e di frittura, sensibilizzando innanzitutto la popolazione a conferirli negli appositi contenitori”. Il progetto, si spera, possa comunque partire entro il 2019.

Da olio per frittura a biocarburante

Cerchiamo ora di capire come tutto questo sia possibile. Partiamo con il dire che l’olio di frittura è un liquido altamente inquinante per l’ambiente e non può assolutamente essere gettato negli scarichi delle nostre abitazioni (questo vale anche per i ristoratori che friggono in grandi quantità) ma deve essere correttamente raccolto e subire appositi processi di trattamento. Quindi cosa dobbiamo fare con l’olio che abbiamo usato per friggere? Innanzitutto, lo dobbiamo versare in un recipiente, quando questo sarà pieno lo possiamo portare alle isole ecologiche oppure versare il suo contenuto negli appositi raccoglitori per oli alimentari sparsi in vari punti delle città. Da questo momento l’olio usato inizierà una nuova vita. Per Bari e Taranto questa nuova vita si concretizzerà nella consegna dell’olio raccolto ad ENI che provvederà a trasformarlo in biocarburante con il quale verranno alimentati alcuni mezzi pubblici che circolano in città. Questo per l’ambiente si traduce in una importante vittoria visto che vi sarà una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.

Ma c’è un altro aspetto, potremmo dire ironico, che non va sottovalutato: questa iniziativa non solo fa bene all’ambiente ma anche alla nostra anima attenuando i nostri sensi di colpa ogni volta che addenteremo un panzerotto. Potremo dire lo stiamo facendo per aiutare il pianeta e la nostra città!

Non è un bellissimo esempio di economia circolare? Assolutamente sì!

Post a cura di Valeria Morelli 2.0

Fonti e approfondimenti:

https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/01/25/news/bari_panzerotto_per_l_ambiente_l_olio_esausto_alimentera_i_bus-217430849/?ref=fbpa

https://www.ilmessaggero.it/economia/news/ambiente_taranto_stop_al_gasolio_mezzi_pubblici_fanno_il_pieno_di_oli_vegetali-4253343.html

https://www.tuttogreen.it/come-smaltire-olio-di-frittura-olio-esausto/

 

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